Beni della famiglia Nievo

Palazzo Nievo a Mantova. Pinacoteca

Dall'inventario dei beni di Alessandro Nievo. 1843

La Pinacoteca a Palazzo Nievo a Mantova

 

La Pinacoteca Nievo era conservata nelle sale centrali di Palazzo Nievo, in Contrada Corta, a Mantova. Grazie alle disposizioni testamentarie di Alessandro, che aveva privilegiato il primogenito Antonio, padre di Ippolito, la ricca Pinacoteca non fu divisa tra gli eredi. Ad Antonio, che già possedeva una metà di Palazzo Nievo, andò l'altra metà, compresi i cortili, il giardino e l'edificio dei servizi. La Pinacoteca rimase nelle sale del palazzo. Dalle mie note, a fine pagina, si ricava l'esatto nome e cognome degli artisti citati nell'inventario. Alcuni pregevoli dipinti sono oggi in prestigiosi musei o in famose collezioni private. Di alcune opere ho potuto ricostruire la provenienza.

Fausta Samaritani

 

16 agosto 2001

Biblioteca Ippolito Nievo online Ippolito Nievo online

Rubrica IXa

Quadri, marmi, ed altri oggetti di antichità (1)

 

1

Ritratto di una giovane mezza architura grande al vero, dipinto in tela, contornato da cornice nera con foglietta indorata all’intorno, dell’altezza di metri uno Cri 10 larghezza Cri 91 Opera del Castiglioni Mantovano Stimata Zecchini 7 Austriache

 

 

 

£    92,40

2

Ritratto dipinto in tela dall’Avo delli viventi Sig ri Nievo (2) , mezza figura grande al vero dell’altezza Cri 98 largzza Cri 74. Lavoro del Pittore Sabatelli professore dell’I. R. Accademia delle Belle Arti in Milano. Stimato Zecchini 15

 

 

 

 198,00

3

Quadro rappresentante Gesù svenuto nell’orto, appoggiante il capo sopra le ginocchia di un Angelo che tiene in mano un calice.  Opera del Feti, figure della grandezza al vero intere, e sopra tella della dimensione di metri 1 Cri 73 per metri 1 Cri 32, stimato Zecchini 12 (3)

 

 

 

 

158,40

4

Una testa dipinta da Rubens della dimensione una volta e mezza il vero, rappres.te  una guardia Svizzera, framento autentico del quadro oggi esistente nell’I. R. Biblioteca in  Mantova dell’altezza di Centri 84, larghezza 64, stimato Zecchini 15

 

 

 

198,00

5

Un atrio in prospettiva del celebre Migliara, dipinto sopra tela, freggiato da cornice a sguscio indorata, della dimensione di Cri 59 per Centri 45 stimato Zecch.50

 

 

660,00

6

Ritratto di Scuola medica rappresen te mezza figura grande al vero di buon penello dipinto sopra tela, freggiato da cornice a guscio indorata, dell’altezza di Cri 77 per 67 stimato Zecchini 10

 

 

 132,00

7

Quadro del Ghirlandajo rapp te  una Sacra Famiglia dipinta sopra tavolato di legno contornato da cornice a sguscio indorata dell’altezza di Cri 61 per 82 stimato Zecchini 500

 

 

6.600,00

8

Tavola rappresentante la nostra Signora col Bambino, e S. Giovanni, contornata di varie teste di Cherubini, lavoro di penello ignoto (4) , freggiata da cornice a sguscio indorata dell’altezza di Cri 49 per 70, Stimato Zecchini 15

 

 

 

198,00

9

Quadro dipinto sopra legno rapp te la nostra Donna col divin Figlio seduto sulle ginocchia avente dal lato destro S. Giovanni in atto di presentarle un devoto, dal lato sinistro S. Caterina, e Marta, mezze figure, metà al vero, opera della prima maniera di Giovanni Bellino pittore veneto (5) , contornato da cornicietta nera, dell’altezza Cri52 e larga Metri 1 Cri2, Stimato Zecchini 100

 

 

 

 

 

1.320,00

10

Pala d’Altare dipinta sopra tellaggio indicante la presentazione  di Cristo al Tempio, figure intere, grandi al vero che sente la maniera  del Costa Mantovano della dimensione di  Metri 2 Cri 49 per metri 1 Cri 74,  stimato Zecchini 100

 

 

 

1.320,00

11

Paese del Brill dipinto sopra il rame contornato da cornice a sguscio indorata, della dimensione di Cri 27 per Cri 29, Stimato Zecchini 4

 

 

52,80

12

 

 

Una Testa ritratta dal vero in matita sopra carta bianca, disegno del Tiziano, della dimensione di Cri 25 per 34, contornato da cornice nera con filetti indorati, stimato Zecchini 4

 

 

52,80

13

Quadro dipinto sulla Lavagna rapp.te una deposizione di Cristo, appoggiato sulle ginocchie di Maria Svenuta, e sorretto da diverse figure, con S. ta Maria Madalena in atto di baciagli il piede, lavoro di un pittore Veneto che sente della maniera del Moretto (6) , freggiato da cornice sagomata, ed indorata, dell’altezza di Cri34 per 44, stimato Zecchini 40

 

 

 

 

 

528,00

14

Quadretto rapp.te un Sudario, dipinto sopra rame, dell’altezza di Cri33, e larghezza 25, stimato Zecchini 1

 

   13,20

15

Ritratto di contadinella mezza figura in piccolo, tenente in mano un cucchiajo in atto di approssimarselo per inghiottirne il cibo, reputato di Scuola Fiamminga, e che sente della maniera del Vandick contornato da cornice indorata a sguscio dell’altezza di Cri25 per 18, stimato Zecchini 2   

 

 

 

 

 26,40

16

Un ritratto di donna, mezza figura grande al vero, dipinto sopra tela con cornice nera di legno che sente della Scuola Olandese, dell’altezza di Cri 67 e larghezza Cri51, stimato Zecchini 6

 

 

79,20

17

Quadro sopra tela rapp.te una Cleopatra, mezza figura grande al vero, bella copia, tratta da un dipinto del Domenichino, dell’altezza di Cri84, per 69 con cornice a sguscio indorata, stimato Zecchini 12

 

 

 

158,40

18

Altra testa di Rubens della grandezza una volta e mezza il vero ritaglio, del quadro ora esistente nell’ I. R. Biblioteca in Mantova con cornice in nero, e foglietta indorata all’intorno, dall’altezza di Cri 66 per Cri 50, stimato Zecchini 20

 

 

 

264,00

19

Quattro paesi di Campo Vecchio dipinti in Tela, dell’altezza di Cent ri29, larghezza 38, stimati Zecchini 30

 

 396,00

20

Studio dipinto a Olio sopra Carta di una Testa di Scuola Veneta, contornato da Cornice nera, con foglietta indorata all’intorno, dell’altezza di Cri 48, per 38, stimato Zecchini 4

 

 

52,80

21

Quadro sopra Tela, rapp te S. Maria Madalena  con gloria de’ putti, della Scuola di Guido Reni Bolognese, con cornice a sguscio nera e foglietta indorata all’intorno, dell’altezza Metri 1 Cri 29, larg. za Cri 95, stimato Zecchini 35

 

 

 

462,00

22

Copia di una quadro del Coreggio sul legno rapp.te il Martirio di S. Placido (7) , dell’altezza di Cri 34 per 27, stimato Zecchini 1

 

13,20

23

Quadro in Tela rappresentante la nascita di Gesù illuminata a luce di fiacola (8) dell’alt za di Cri 45 per 29 stimato Zecchini 1

 

13,20

24

Ritratto di Paolo Veronese, dipinto in Tela busto grande al vero con cornice nera, e foglietta indorata, dell’alt za di Cri 46 per 37 stimato Zecchini 10

 

 

132,00

25

Una Copia della Madonna del Cesto tratta da un dipinto del Correggio, con cornice a sguscio indorata, dell’alt za di Cri 35 per 26 stimato Zecchini 4

 

 

52,80

26

Quadro in Tavola di Benvenutto Tisi di Garofolo rapp.te l’Annunziazione di Maria (9) , molto patito, e ripetutamente ristaurato dell’alt za di Metri 2 Centri 22 larg za  Metri 1 Cm 72, stimato Zecchini 40

 

 

 

 528,00

27

Una Copia sul rame, che si crede del Caracci, tratta da un dipinto del Coreggio, rapp.te la nascita di Cristo con cornice nera, e foglie intagliate all’intorno, dell’altza di Cri 52 per 37, Stimata Zecchini 6

 

 

 

 79,20

28

Due quadretti dipinti Sul rame della Scuola del Carlo Dolci rapp.ti Gesù nell’uno, e nell’altro Maria freggiati da Cornicietta in Ebano, e dell’al za di Cri 31 per 19, Stimati Zecchini 6

 

 

79,20

29

Ritratto di una giovane, mezza figura, metà il vero, dipinto in Tavola, e di genere Fiamingo, che sente la maniera di Holbein con cornice a sguscio indorata, dell’altezza di Cri 48 per 33, stimato Zecchini 25

 

 

 

330,00

30

Quadro in Tela, rappte una Madonna col Bambino in braccio, di Scuola Parmense, e che sente la maniera del Rondani con cornice nera, e foglietta indorata dell’alt za di Cri 47 per 38 Stimato Zecchini 30

 

 

 

396,00

31

Tre Ritagli in tela rapp.ti diverse qualità di frutta, lavoro della pittrice Caffi, due dei quali dell’alt.zza di Cri 88, e largh.za metri 1 e Cri 6, e l’altro dell’altezza di Cri 61 per 68, stimati Zecchini 30

 

 

 

396,00

32

Quadro in Tela, rapp.te S. Cristofolo, figura gigantesca, di bella composizione e proporzione, degno pensiero di Giulio Romano, ed esecuzione del suo valente Allievo Rinaldo Mantovano (10) , dall’Altezza di M  2 Cri 89, e larghezza M i 1 Cri 87, Stimato Zecchini 150

 

 

 

 

1.980,00

33

Quadro rapp.te due Putti che ballocano, figure intere, grandi al vero, che sentono della Scuola di Giulio Romano, con cornice nera dell’altezza di Cent ri 76 per 62, stimato Zecchini 7

 

 

92,40

34

Quadro dipinto in tela rapp.ta Rud in atto di congedare una delle sue figlie dotive, dipinto di Scuola Veneta, figure intere, con cornice nera fillettata in oro, della dimensione di Cri 81 per 67, stimato Zecchini 15

 

 

 

198,00

35

Quadro in Tela rapp.te la nascita del Bambino con S. Giuseppe, e parecchi Angeli, piccole figure intere, opera di Paolo Veronese, ornato di cornice nera, fillettata in oro dell’altezza di Cri 62 per 44, stimato Zecchini 25

 

 

 

330,00

36

Quadretto dipinto sul legno rapp.te Maria col Divin Figlio, e S. Giovanni di Scuola Lombarda a mezze figure, meno il putto che è intero con cornice indorata dell’Altezza di Cri 42 per 28, Stimato Zecchini 25

 

 

 

330,00

37

Tavoletta in legno rapp.te la nostra Signora a mezza figura col Bambino a figura intera in atto di bacciarsi, opera che sente della Scuola Romana dell’altezza di Cri 56 per 46, stimato Zecchini 12

 

 

 

158,40

38

Quadro in Tela, rapp.te Agher col figlio Ismaele nel deserto con gloria de’ putti, figure intere, quadro dell’altezza di C ri 60 per 39, lavoro di Scuola Olandese, Stimato Zecchini 12

 

 

158,40

39

Quadro in Tela, rappresentante il dio Pane, e Sciringa dormiente con un Satiretto suo figlio, mezze figure grandi al vero di Scuola Veneta dell’altezza di Metri 1 Cri 15 per Mtri1 Cri 10, stimato Zecchini 10

 

 

 

132,00

40

Quadro dipinto in tela, rapp.te diverse qualità di pollami,  del genere fiamingo dell’altezza di Cri 61 per 80 Zecchini 10

 

132,00

41

Quadro in tela, rapp.te la Casta Susanna al bagno, sorpresa da due Vecchi, in atto di scoprirla, ed accarezzarla, copia d’un quadro del Rubens, mezze figure grandi al vero dell’altezza di Metri 1 Cri  6 e larghezza Cri 80 del valore di Zecchini 15

 

 

 

198,00

42

Quadro in Tela, rapp.te il Sogno di S. Romoaldo, abbozzetto del quadro ora esistente nella Chiesa di S. Barnaba in Mantova del Bazzani (11) dell’altza di Cri 95 per 53, stimato Zecchini 1

 

 

13,20

43

Quadro dipinto in Tela, rapp.te un Leone, ed una Tigre, lavoro di Scuola del Castiglioni Mantovano (12) , dell’altezza di M ri1 Cri17 per Metri 1 Cri 52, stimato Zecchini 2

 

 

26,40

44

Quadro in Tela dell’altza di Cri61 per 76, rapp.te Cristo morto, sorretto da Maria, e da Nicodemo, busto della grandezza al vero della Scuola del Costa Mantovano, stimato Zecchini tre

 

 

39,60

45

Quadro sopra Tela in forma di lunetta, dipinto chiaro scuro, rapp.te S. Orsola, ed altre figure a cui viene presentato dall’Architetto il modeletto del Tempio dell’altz.za di Metri 2 Cri 64 per metri 2 Cri56, opera delle belle del Bazzani (13) del valore di Zecchini 12

 

 

 

 

158,40

46

N.16 sedici quadri di Stile Barocco di pochissimo pregio, in parte manomessi, dipinti in tela di diverse dimensioni, Stimati Zecchini otto

 

 

105,60

 

Note

(1) Artisti citati: Francesco Castiglione, mantovano, figlio del Grechetto 1642-1716, Luigi Sabatelli 1772-1850, Domenico Fetti 1589-1624, P. Paolo Rubens 1577-1640, Giovanni Migliara 1785-1837, Giovanni Luigi Medici +1484, Domenico Ghirlandaio 1449-1494, Giovanni Bellini 1430-1516, Lorenzo Costa, mantovano 1537-1583, Matteo Brill 1550-1583, Tiziano Vecellio 1477-1576, Alessandro Bonvicino detto il Moretto 1498-1554, Hans Baudich +1471, Domenico Zampieri detto il Domenichino 1581-1641, Luigi Campovecchio +1804, Guido Reni 1575-1642, Antonio Allegri da Correggio c. 1494-1534, Paolo Veronese 1528-1588, Benvenuto Tisi da Garofalo 1481-1559, Annibale Carracci 1560-1609, Carlo Dolci 1616-1686, Hans Holbein 1497/8-1543, Francesco Rondani 1490-1548, Margherita Caffi c. 1651-1700, Rinaldo Mantovano 1528-1564, Giulio Romano 1499-1546, Giuseppe Bazzani 1690-1769.

(2) Giovanni Battista Nievo, detto per il suo ritratto “il nonnetto dal gilè rosso”.

(3) Celebre pala di Gesù svenuto nell’orto, conosciuta in originale e in copie d’epoca. Potrebbe trattarsi della copia oggi esistente allo Staatliche Museen di Berlino, N° B 172, alla quale sembra siano stati rifilati i bordi.

(4) Appartenne al conte Facchini, poi a Nievo, quindi presunto

possesso del conte d’Aquila (Luigi Francesco di Borbone), acquistato il 16.4.1877 dal Louvre alla vendita da M.me Brooks e catalogato al N° 1318. Attribuito a Francesco di Simone di S. Croce (Heinemann), a Girolamo dai libri, a Correggio giovane (Thode), a scuola di Correggio (Venturi), a Giovanni Carotto (Richter), a Francesco Carotto (Berenson) e infine a Zenone veronese (Zeri) che sembra l’attribuzione più probabile.

(5) Nessun quadro catalogato da Fritz Heinemann corrisponde a questa descrizione.

(6) Deriva dal compianto per il Cristo morto del bresciano Moretto, datato 1554 e oggi al Metropolitan di NY.

(7) Deriva dal Martirio dei quattro Santi, ora alla Galleria Nazionale di Parma, particolare della decapitazione di San Placido.

(8) Sembra di pittore caravaggesco: Gherardo delle notti?

(9) La pala del Garofalo si trovava nella chiesa mantovana delle monache di San Cristoforo. Restaurata nel 1902 da Roger Fry. Nel 1907 è segnalata nella collezione Cook di Richmond, venduta dai fratelli Nievo e attribuita ad Ercole di Giulio Cesare Grandi. Pubblicata da Borenius Tancred A Catalogue of the Painting in the Collection of Sir Frederick Cook, 1913, vol. 1 Italian Schools, p. 146, tav. 123. Acquistata dal conte Cini il 25.6.1958, da una vendita di Sotheby’s. Dal 1962 si trova alla Fondazione Cini, catalogata al N° 6270.  Dal 1965 attribuita definitivamente al Garofalo, per la presenza di un vaso con garofani, all’interno del piccolo mobile. Datata c. 1537.

(10) La pala si trovava nella chiesa mantovana di San Cristoforo, in Via Quarantore, fondata nel 1423 e soppressa nel 1798.

(11) Rappresenta San Romualdo che sogna l’ascesa ai cieli dei suoi monaci. La pala, dipinta per la chiesa mantovana di San Marco e poi passata in quella di Santa Barnaba, per alcuni anni parrocchia dei Nievo, si trova oggi al Museo Diocesano di Mantova. Un altro bozzetto, quadrato e privo della scala con i monaci, era nella collezione Prampolini-Tirelli.

(12) Dipinto elencato nella Stima dei quadri delle gallerie di S. A. S. fatta dai pittori Conti e Calabrò, c. 1700, dove è stimato 24 doppie. Vedi: Carlo D’Arco Delle arti e degli artefici di Mantova, 1859, vol. II, p. 186.

(13) Lunetta del Fetti, rappresentante l’architetto Antonio M. Viani che offre a Margherita Gonzaga il modello della chiesa di Sant’Orsola, da lei fondata nel 1603. E’ l’unica superstite, delle quattro lunette a chiaroscuro che ornavano le quattro nicchie, sui lati obliqui della chiesa.  Si conservava, insieme al trittico della Trinità dipinto da Rubens, presso l’Accademia Virgiliana di Mantova. Nel 1799 F. Bartoli annotava: Una delle quattro, acquistata e conservata in patria da qualche cittadino. Venduta allo Stato da Antonio Nievo nel 1978. Ora è esposta a Palazzo Ducale di Mantova.

Vedi anche: Biblioteca di Alessandro Nievo

Altri beni lasciati in eredità da Alessandro Nievo